Percorsi ad anello nell’Oltrepò Pavese tra borghi e vigneti

Domenica Vitali • 4 novembre 2026
Sentiero sterrato tra vigneti rigogliosi, con un borgo e un castello in lontananza. Ideale per percorsi ad anello Oltrepò Pavese.

Indice

Quando una giornata tra colline e vigneti deve essere bella dall’inizio alla fine, un itinerario ad anello è spesso la scelta più comoda: si parte e si torna allo stesso punto, senza organizzare trasferimenti. Nell’Oltrepò Pavese si trovano percorsi per trekking, mountain bike e gravel, con borghi, castelli, crinali panoramici e strade rurali da affrontare scegliendo con attenzione difficoltà e fondo.

Gli elementi da valutare prima di scegliere il percorso

  • Durata: gli anelli più interessanti variano da circa 11 a 25 km.
  • Difficoltà: la sigla CAI E indica un itinerario escursionistico, non necessariamente facile.
  • Paesaggio: tra le mete più suggestive ci sono Rivanazzano, Codevilla, Borgo Priolo, Calvignano e Montalto Pavese.
  • Bici: salite brevi ma ripide e fondi sconnessi richiedono allenamento e una traccia GPX aggiornata.
  • Stagione: dopo piogge intense argilla e sterrati possono diventare scivolosi, soprattutto in bicicletta.

Come scegliere l’anello più adatto

Io partirei da una distinzione semplice. Se voglio camminare senza fretta e fermarmi nei borghi, scelgo un percorso tra 14 e 18 km, possibilmente con più tratti ombreggiati. Per la bici, invece, guardo prima il dislivello e il fondo, perché nell’Oltrepò anche pochi chilometri possono nascondere salite impegnative.

Un itinerario ad anello ha un vantaggio concreto: consente di costruire una giornata completa senza tornare sui propri passi. Il rovescio della medaglia è che una deviazione sbagliata può allungare rapidamente il giro. Per questo porto sempre una traccia GPX disponibile offline, oltre alla mappa sul telefono e a una batteria esterna.

Le indicazioni CAI aiutano, ma non vanno interpretate in modo superficiale. Un percorso classificato E, cioè escursionistico, può includere salite lunghe, fango, pietraie o tratti esposti al sole. Prima di partire controllo sempre meteo, condizioni del terreno e aggiornamento della segnaletica.

Sentiero sterrato tra vigneti rigogliosi, con un borgo e un castello in lontananza. Ideale per percorsi ad anello Oltrepò Pavese.

Quattro anelli tra vigneti, crinali e borghi

Le proposte più interessanti sono quelle che uniscono natura e identità locale. Nelle schede degli itinerari Big Bench del Portale Oltrepò Pavese sono raccolti diversi giri ad anello per trekking e mountain bike, con lunghezze e difficoltà separate per chi cammina e per chi pedala.

Itinerario A piedi In MTB Perché sceglierlo
Rivanazzano, Nazzano e Gomo Circa 18 km, difficoltà E Circa 23 km Castello di Nazzano, Madonna del Monte e crinali panoramici
Codevilla e Retorbido Circa 14 km, difficoltà E Circa 25 km Valle del torrente Luria e possibilità di arrivare verso Monte Terso
Borgo Priolo Circa 18 km, difficoltà E Circa 22 km Crinali, laghetti dell’Ariale e variante verso il castello di Stefanago
Calvignano e Montalto Pavese Circa 14 km, difficoltà E Circa 25 km Valle Ghiaia, Costa Pelata e Costa del Vento

Le distanze sono indicative e possono cambiare in base alle varianti. Io considero questi numeri un buon punto di partenza, non un dato da seguire alla cieca: una deviazione per una panchina panoramica, un borgo o una cantina può aggiungere diversi chilometri.

Rivanazzano, Nazzano e Gomo

È una scelta equilibrata per chi desidera un percorso lungo ma ricco di elementi diversi. Partendo dall’area del Parco Brugnatelli di Rivanazzano Terme, si attraversano crinali, campi coltivati e piccoli nuclei rurali, con il Castello di Nazzano e la chiesetta della Madonna del Monte tra i punti più interessanti.

La distanza di circa 18 km lo rende adatto a camminatori abituati alle uscite di una giornata. In mountain bike il giro cresce fino a circa 23 km, quindi lo sceglierei solo con una buona gestione delle salite e una bicicletta adatta agli sterrati.

Codevilla e Retorbido

Questo anello segue la valletta del torrente Luria e offre un paesaggio più raccolto, con sorgenti e tratti rurali lontani dalle strade principali. È interessante per chi cerca un’escursione meno “monumentale” e più legata alla geografia minuta dell’Oltrepò, fatta di vallate, crinali e piccoli abitati.

La versione a piedi misura circa 14 km. Per la MTB si può allungare il tracciato verso Gomo, l’oratorio di San Rocco e il Monte Terso. La variante è bella soprattutto nelle giornate limpide, ma aumenta sensibilmente l’impegno fisico.

Borgo Priolo

Qui il percorso combina sentieri ombreggiati, vigneti e viste sui laghetti artificiali dell’Ariale. La variante ciclistica permette di passare anche vicino al castello di Stefanago, una deviazione che consiglio a chi preferisce un itinerario con una componente storica ben riconoscibile.

Il giro escursionistico è di circa 18 km e presenta salite distribuite lungo il tracciato. Non lo sceglierei dopo un temporale: il terreno argilloso può diventare pesante e scivoloso, trasformando un percorso piacevole in un’uscita molto più lenta.

Leggi anche: Morimondo cosa vedere - Guida completa al borgo e all'Abbazia

Calvignano e Montalto Pavese

Questo itinerario attraversa la Valle Ghiaia e si sviluppa tra due crinali panoramici, la Costa Pelata e la Costa del Vento. È uno dei giri che meglio restituiscono l’immagine dell’Oltrepò vitato, con filari, colline aperte e borghi arroccati.

La versione a piedi è di circa 14 km, mentre quella in MTB arriva a circa 25 km e comprende altri nuclei collinari. Per me è una delle opzioni più riuscite per chi vuole associare attività all’aperto e visita del territorio, ma bisogna mettere in conto salite frequenti.

A piedi tra borghi, castelli e paesaggi agricoli

La parte più piacevole del trekking in Oltrepò Pavese è che il percorso non finisce nel bosco. Anche quando il sentiero attraversa aree naturali, il paesaggio resta sempre legato alla presenza umana: vigneti, cascine, oratori, castelli e strade che collegano frazioni minuscole.

Per una giornata lenta sceglierei un anello con partenza vicino a un centro abitato. Rivanazzano è pratico per una pausa al rientro, mentre Borgo Priolo e Montalto Pavese permettono di alternare cammino e osservazione del paesaggio viticolo. In questo tipo di uscita considero essenziale lasciare tempo per una sosta nel borgo, altrimenti si rischia di vivere il percorso come una semplice prova di resistenza.

Tra le alternative più naturalistiche si può guardare anche verso San Ponzo e l’area delle sue grotte, oppure verso l’Alta Val Tidone. Il Sentiero delle Cascate del Rivarolo è particolarmente suggestivo per boschi, guadi e ponticelli, ma va considerato un itinerario con ritorno da organizzare, non un anello puro in ogni sua versione.

In bici il dislivello conta più dei chilometri

Chi cerca percorsi ciclabili ad anello nell’Oltrepò dovrebbe guardare oltre la distanza. Un giro di 18 km con molte rampe può richiedere più energia di un itinerario di 30 km su strade scorrevoli. Io controllo sempre dislivello, fondo e percentuale di sterrato prima di decidere se usare MTB, gravel o bici da strada.

Un buon esempio è l’itinerario tra Borgoratto Mormorolo e le colline circostanti. Misura circa 11 km, presenta una salita complessiva di circa 432 metri ed è classificato di difficoltà media. La distanza può sembrare contenuta, ma il tratto finale comprende una salita ripida su fondo sconnesso e una discesa altrettanto impegnativa.

Dopo piogge abbondanti preferisco rimandare. L’argilla si incolla alle ruote, riduce il controllo della bicicletta e rende difficili anche passaggi normalmente semplici. Inoltre, sulle strade secondarie bisogna prestare attenzione a mezzi agricoli, curve cieche e tratti senza banchina.

Per i ciclisti meno allenati sono più sensate una e-bike con autonomia reale sufficiente e una partenza mattutina, così da affrontare le salite con margine. L’assistenza elettrica aiuta, ma non sostituisce freni efficienti, casco, kit di riparazione e una traccia leggibile.

Come preparare una giornata senza sorprese

La preparazione non deve diventare complicata, ma alcune verifiche fanno una differenza enorme. Prima di partire controllo sempre questi elementi:

  • Traccia: scarico il GPX e verifico che il file funzioni anche senza connessione.
  • Parcheggio: scelgo un punto di partenza autorizzato e non ostacolo accessi agricoli o privati.
  • Acqua: porto almeno 1,5 litri a persona, aumentando la quantità nelle giornate calde.
  • Calzature: uso scarpe da trekking con suola scolpita, soprattutto su argilla e pietre bagnate.
  • Meteo: evito crinali esposti durante temporali e rimando i fondi argillosi dopo piogge intense.
  • Orari: considero una velocità reale di circa 3-4 km/h a piedi, comprese le pause brevi.

In primavera e autunno i colori sono splendidi, ma il terreno può essere più umido. L’estate offre giornate lunghe, però molti tratti collinari hanno poca ombra. Nei mesi freddi porto una torcia anche per giri brevi, perché il rientro può richiedere più tempo del previsto.

Rispetto sempre vigneti, cortili e proprietà private. Un sentiero che passa vicino a una cascina non è automaticamente un invito a entrare, e nei periodi di vendemmia è normale incontrare mezzi agricoli. Un comportamento discreto rende l’esperienza migliore per chi cammina e per chi vive in questi borghi.

Il modo migliore per vivere questi itinerari

La mia scelta personale è alternare un anello panoramico a una sosta gastronomica, senza cercare di concentrare troppe tappe nella stessa giornata. Dopo il cammino, un bicchiere di vino dell’Oltrepò, un salume locale o una cucina di borgo completano l’esperienza meglio di qualsiasi deviazione aggiunta all’ultimo momento.

Per iniziare, sceglierei Rivanazzano o Codevilla per un’uscita escursionistica ben equilibrata, Borgo Priolo per panorami e castelli, Calvignano e Montalto Pavese per il paesaggio viticolo. La regola più utile resta semplice: meglio un anello percorso con calma e in sicurezza che una traccia ambiziosa affrontata senza margine.

Questo articolo ha carattere esclusivamente informativo ed educativo. Il materiale è stato elaborato con il supporto di moderni strumenti analitici e linguistici (IA). Prima di prendere una decisione, consulta un esperto.

Domande frequenti

Per una giornata di trekking sono indicate uscite tra 14 e 18 km. Rivanazzano e Codevilla offrono un buon equilibrio, mentre Borgo Priolo aggiunge panorami e castelli e Calvignano e Montalto Pavese valorizzano il paesaggio viticolo.

Gli anelli descritti sono Rivanazzano, Nazzano e Gomo, Codevilla e Retorbido, Borgo Priolo e Calvignano e Montalto Pavese. Le versioni a piedi misurano circa 14 o 18 km, mentre quelle in MTB arrivano da circa 22 a 25 km.

Il dislivello, il fondo e la percentuale di sterrato contano più dei chilometri. A Borgoratto Mormorolo, per esempio, un giro di circa 11 km presenta 432 metri di salita e tratti ripidi su fondo sconnesso.

È preferibile rimandare i percorsi su argilla e sterrati, perché il terreno può diventare scivoloso e pesante. Prima di partire conviene verificare meteo e segnaletica, scaricare il GPX offline, portare almeno 1,5 litri d’acqua a persona e usare scarpe con suola scolpita.

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Autor Domenica Vitali
Domenica Vitali
Mi chiamo Domenica Vitali e ho accumulato 9 anni di esperienza nel campo del turismo, dell'enogastronomia e delle tradizioni dell'Oltrepò. La mia passione per queste tematiche è nata durante le mie prime esplorazioni di questa affascinante regione, dove ho scoperto non solo paesaggi mozzafiato, ma anche una ricca cultura gastronomica e tradizioni locali che meritano di essere raccontate. Mi dedico a scrivere di luoghi da visitare, piatti tipici e storie affascinanti, con l'obiettivo di rendere queste informazioni accessibili e coinvolgenti per chiunque desideri scoprire l'Oltrepò. Il mio approccio alla scrittura è caratterizzato da una ricerca approfondita e da una costante verifica delle fonti, per garantire che le informazioni siano sempre aggiornate e accurate. Mi piace semplificare argomenti complessi e presentare le tradizioni locali in modo chiaro e comprensibile, affinché i lettori possano apprezzare appieno la bellezza e la diversità di questa terra. Spero di guidarvi in un viaggio alla scoperta delle meraviglie dell'Oltrepò, condividendo con voi tutto ciò che ho imparato in questi anni.

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